SCALA DI GRIGI E COLORE IN FOTOGRAFIA

Linguaggio fotografico

By massimiliano paradiso

 

Questo argomento è davvero vasto e cercherò di affrontare alcuni punti interessanti senza dilungarmi troppo.

 

Cominciamo con le parole di Franco Fontana “È molto più difficile fare il colore che il bianco e nero. Non si cerca mai la realtà per quella che è, ma si cerca di reinventarla in un modo più ideale. I colori esistono, io li interpreto “

 

 

Inizialmente la fotografia nasce in bianco e nero per un limite tecnico , ma come mai ancora viene usato e molto apprezzato dopo decine di anni dal superamento di questo limite tecnico?

Aggiungo come mai è una prerogativa fotografica e non dell’immagine in generale?

In pittura prevale il colore , cosi come nella grafica in generale.

Se il bianco e nero fosse davvero più bello e piacevole a priori saremmo sommersi di dipinti in scala di grigi e vedremmo ogni giorno volantini , biglietti da visita e brochure totalmente in bianco e nero.

 

Provo a fare delle ipotesi

Tanti anni di utilizzo forzato del bianco e nero in fotografia ci ha obbligato ad approfondire questa tecnica nei suoi minimi dettagli e ad apprezzare ogni sfumatura della scala di grigio ,cosi come i suoi contrasti.

Siamo abituati fin da piccoli a concepire una fotografia in bianco e nero come qualcosa di prezioso e abbiamo allenato la nostra cultura fotografica in tal senso.

 

Lo stesso discorso non vale per i quadri , i pittori sono abituati a uno studio approfondito dei colori e a sfruttare al meglio tonalità e opacità per trasmettere il loro messaggio a noi  spettatori . Risulta evidente che anche gli spettatori meno informati sono stati abituati a distinguere bene i colori di un Rembrant piuttosto che di un Dalì o un Van Gogh.

 

Un’altra ipotesi riguarda la semplicità dell’immagine , in fotografia rimane una prerogativa importante eliminare tutti gli elementi di disturbo e il bianco e nero ci aiuta molto, ma non aiuta solo noi fotografi, aiuta anche chi guarda la fotografia a personalizzare di più l’immagine che sta guardando. Ognuno di noi riempirà quella scala di grigi immaginando i colori in modo molto soggettivo e personale.

 

Come considerazione finale direi che il colore ci dà più strumenti per creare un racconto con le nostre fotografie, ogni colore può essere usato per determinare una sensazione , un contrasto o una trama comune. E’ indubbiamente più difficile e ci obbliga ad uno studio più approfondito dei colori , ma la fatica e l’impegno ci porterà ad allargare i nostri orizzonti fotografici.

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