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DIFFERENZA TRA DPI E PPI . COME RIDIMENSIONARE UNA FOTO.

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DPI PPI E DIMENSIONE IMMAGINE – Parliamo delle loro differenze e come utilizzarli.

Sapere bene come funzionano i pixel di un’immagine ci aiuterà a migliorare i nostri file per la stampa.

Vi sarà capitato di imbattervi nella dimensione della vostra immagine e nei pixel per pollice, oggi capiamo meglio come ridimensionare la nostra immagine per stampe piccole o grandi , stando bene attenti a non usare il ricampionamento immagine.

Prima di continuare ti chiedo di condividere questo articolo, poca fatica per te, più visibilità per il blog 🙂  .

COSA SONO I DPI

I DPI sono i punti per pollice è un dato che ci è utile per la stampa e sono esattamente i punti di colore che la stampante va a mettere all’interno di un pollice lineare circa 2,5 cm. Quindi per capirci quante goccioline di inchiostro la nostra stampante mette una dietro l’altra all’interno di una linea lunga un pollice.

Le stampanti normalmente stampano a 240 o 300 punti per pollice, quindi è inutile impostare una fotografia a 600 DPI perchè la stampante non sarà in grado di stampare punti cosi ravvicinati.

Il DPI sono un valore che riguarda solamente la stampa quindi finchè il file rimane sul pc non ci interessa parlare di DPI (punti per pollice) ma di PPI (pixel per pollice).

COSA SONO I PPI

I PPI invece e un valore digitale e corrisponde ai Pixel per pollice, quindi quanti pixel sono presenti all’interno di un pollice lineare.

Se partiamo dalle dimensioni immagine della nostra fotografia vediamo che abbiamo un’immagine a 300 PPI con dimesioni di 50×34 cm e di 6000 x 4000 pixel.

Per capire come funzionano questi parametri basta fare qualche calcolo, se dividiamo i pixle di un lato 6016 per di pixel per pollici 300 il risultato sarà la dimensione del lato.

Quindi   6016 px  : 300 ppi=20pollici      i 20 pollici corrispondo a circa i 50 cm che sarebbe il lato lungo della nostra fotografia.

In questo caso abbiamo portato la nostra fotografia a 150 pixel x pollice come vedete la quantità di pixel nella nostra immagine e rimasta invariata, ma la dimensione in cm della nostra immagine è cambiata, questo perchè il numero dei pixel presenti nella nostra fotografia è sempre la stessa semplicemente abbiamo allargato la distanza che passa tra un pixel e un’altro, raddoppiando cosi la dimensione della nostra immagine.

Per capire a cosa ci serve tutto ciò mettiamo in campo un’altro argomento la distanza di visione.

COS’E LA RISOLUZIONE DELL’OCCHIO UMANO?

Dobbiamo considerare che l’occhio umano ci vede abbastanza bene , ma non troppo, quindi se noi stampiamo una fotografia con DPI troppo bassi riuscemo a distinguere i vari puntini che compongono l’immagine. Rendendo quindi l’immagine pixelata.

Ma se mi allontano dall’immagine questo effetto di bassa qualità diminuisce.

Dipende dalla distanza di visione che ha una regola ben precisa, una fotografia si dovrebbe guardare alla distanza della sua diagonale , quindi una fotografia 20×30 cm andrebbe vista ad una distanza di 35cm , mentre una stampa 30×45 andrebbe guardata ad una distanza di circa 55cm e cosi via.

Questo è il motivo per cui grandi stampe vanno impostate a DPI basse, vi mostro qui sotto come dovrebbero essere adattate le immagini per stampe di grandi dimensioni.

Come vedete riducendo i pixel per pollice posso stampare una fotografia di un metro per un metro e mezzo, il tutto senza variare la qualità della mia immagine, i pixel della mia immagine sono sempre gli stessi , semplicemente verranno stampati ad una maggiore distanza l’una dall’altro permettendomi di avere una stampa molto grande , ma di uguale qualità. Ovviamente una stampa di queste dimensioni verrà osservata ad una distanza maggiore e quindi la minor densità di pixel presenti nell’immagine non si noterà perchè non potrà essere percepito dal nostro occhio che come dicevo prima ci vede bene , ma non troppo.

COME MI REGOLO QUINDI PER LA STAMPA?

Come buona regola devo sapere come andrò a stampare la mia immagine, il laboratorio fotografico o la mia stampante a getto d’inchiostro oppure la macchina tipografica che dovrà stampare i miei cartelloni pubblicitari hanno tutte dei parametri differenti, ma in linea di massima posso impostare un parametro di 240 o 300 DPI per stampe fotografiche di piccole dimensioni diciamo fino a un 30×40 per poi ridurre i miei DPI fino a 100 o 150 per stampe di grandi dimensioni come 1 o 2 metri.

CONSIDERAZIONI

Questo articolo serve  per iniziare a prendere confidenza con questi parametri che a volte non risultano molto chiari inizialmente. Continuerò a fornirvi informazioni a riguardo chiarendo anche cosa sono i MEGAPIXEL di una fotocamera e di come questi parametri ci possono venire in aiuto con la pubblicazione di fotografie sul web. Commentate e condividete

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6 COMMENTS

  1. scusate mi server un aiuto, ho da scannarizzare un disegno che ho portato a dimensione 42×29.7 devo trasformare l’immagine in 150 dpi o 300 dpi potete aiutarmi? mi serve per un concorso e devo inviare il file in jpg o pdf

    grazie

    • Ciao Laura, intanto scusa per la risposta in ritardo, ma ci è sfuggito il tuo messaggio.
      Non ho ben capito cosa ti serve, quando hai scannerizzato il disegno dovresti averli già assegnato i DPI , in ogni caso se chiedevi cosa scegliere tra i 150 o i 300 DPI direi di impostare il file in 300 DPI.

      La cosa migliore sarebbe scannerizzare il file in 600 DPI e dopo ridurre il tutto a 300 DPI con il programma di fotoritocco. In questo modo la scansione risulterà di maggiore qualità.

      Spero che in qualche modo ti torni utile la risposta. Grazie

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