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INVENZIONE E NASCITA DELLA FOTOGRAFIA – il foro stenopeico

lente in camera oscura
lente in camera oscura

LA LUCE: DIRETTA E RIFLESSA

La luce che colpisce i nostri occhi può provenire da una sorgente luminosa (il sole, una lampadina, una candela ecc.). LUCE DIRETTA.
Oppure essere riflessa da oggetti di ogni tipo, noi vediamo ogni oggetto perchè riflette la luce, se un oggetto dovesse non riflettere la luce per qualche motivo semplicemente non riusciremo a vederlo. LUCE RIFLESSA.

LA CAMERA OSCURA

Non si può dire quanto sia antica la camera oscura è un procedimento talmente semplice che anche in natura si potrebbero trovare degli esempi. Addirittura l’uomo delle caverne potrebbe averne avuta qualcuna a disposizione, sarebbe bastato che una caverna buia avesse un foro nella roccia per creare una camera oscura e quindi osservare il sistema basilare della fotografia.

Nel tempo sono state costruite camere oscure da pittori che la utilizzavano per ricalcare il paesaggio davanti a loro fino alla scoperta di un procedimento che potesse fissare nel tempo quell’immagine che fino a quel punto era solo una proiezione creata dalla luce.

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Come funziona la Camera Oscura?

Molto semplicemente una stanza o una scatola chiusa e sigillata dove la luce non ha la possibilità di entrare , fatta eccezione per un forellino che permette di filtrare la luce , come vedete nell’immagine , riproducendo cosi una proiezione di ciò che si trova davanti al forellino.
Tutto questo grazie al forellino che si chiama foro stenopeico.

foto stenopeico
direzione della luce

Come funziona il foto stenopeico?

Scopriamo come funziona esattamente il Foro Stenopeico e scopriremo come funziona la fotografia.
Un qualunque oggetto che emana o riflette luce mette in viaggio dei raggi luminosi, i raggi viaggiano in tutte le direzioni con percorsi rettilinei. Immaginiamo quindi di avere una scatola chiusa totalmente ad esclusione del foro stenopeico, questo piccolo foro farà selezione all’ingresso, catturando i raggi che passano dal foro ed escludendo tutti gli altri.
In questo modo sulla parete opposta si disporranno i raggi che sono filtrati attraverso il foro stenopeico disponendosi in maniera ordinata per restituire un’immagine nitida anche se poco luminosa.
Per rendere l’immagine più luminosa si potrebbe pensare di allargare il forellino, ma facendolo ci accorgeremmo che più si allarga il foro e più l’immagine risulterà confusa e meno nitida.
Quindi come fare? la soluzione oggi è semplice da capire.

foto stenopeico
foto stenopeico

La lente fotografica

Per ottenere una maggiore luminosità senza perdere di nitidezza la soluzione era trovare qualcosa che deviasse i raggi luminosi concentrandoli in un punto ben preciso, per fare ciò si è ricorsi a una lente biconvessa che ha la proprietà di deviare i raggi verso il centro e la deviazione dei raggi è tanto più accentuata quanto più il transito avviene nella zona periferica della lente.

Questa soluzione ha permesso in futuro di ridurre di molto il tempo di esposizione, anche se in questa fase la fotografia vera e propria ancora non esisteva, doveva ancora essere inventato un procedimento che catturasse quell’immagine creata all’interno della camera oscura.

lente in camera oscura
lente in camera oscura

LA NASCITA DELLA FOTOGRAFIA – leggi l’articolo

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