CONOSCERE IL MIO OBIETTIVO

COME OTTENERE LA MASSIMA NITIDEZZA DALL’OBIETTIVO

OGGI SCOPRIAMO COME OTTENERE IL MASSIMO DAL NOSTRO OBIETTIVO.

Come prima cosa è necessario che andiate a leggere l’articolo sulle “curve MTF”
e volendo approfondire ancora meglio anche il continuo che parla di distorsione e vignettatura.

Adesso capiamo come ottenere la massima qualità dal nostro obiettivo, questo sarebbe l’articolo di chiusura per tirare le somme una volta capito come leggere i dati fisici di un’ottica.

Abbiamo visto come le curve MTF cambiano con il cambiare del diaframma, quindi cerchiamo il diaframma che ci restituisce più nitidezza.

In genere si dice che per avere la massima nitidezza dovremmo scattare a 2 o 3 stop più chiusi in confronto all’apertura massima dando anche un nome preso dal mondo tennistico lo SWEET SPOT . Si intende SWEET SPOT il punto della racchetta dove le corde restituiscono il colpo più omogeneo alla palla, cosi in fotografia si intende il diaframma che restituisce la migliore nitidezza alla mia immagine.
Bene per quanto possa fare figo dire generalmente che lo SWEET SPOT si ha chiudendo di 2 o 3 stop dalla massima apertura in verità non è cosi. O almeno non sempre.

Ve lo dimostro subito mettendovi a confronto 2 MTF della stessa ottica a diaframmi diversi, ormai siete in grado di leggerli da soli.

In questo esempio vediamo intanto com’e’ meglio scattare a diaframma 1.4 , perche chiudendo a diaframma 2.0 abbiamo un calo evidente sia del contrasto che della nitidezza. Secondo la regola generica dovremmo chiudere a diaframma 4.0 o 5,6 per avere la migliore nitidezza possibile, ma possiamo notare che a diaframma 8.0 questa ottica rende ancora meglio. Quindi se mi trovo a fotografare un paesaggio sceglierò sicuramente diaframma 8.0 perchè oltre a migliorare contrasto e nitidezza aumenterò anche la profondità di campo cosa molto utile sui paesaggi.

Vi invito anche a leggere l’articolo “sull’Iperfocale” se vi interessa l’argomento paesaggi.

LUNGHEZZA IPERFOCALE
LUNGHEZZA IPERFOCALE

Scegliendo un altro esempio, se mi trovo a scattare di sera a luce naturale è ho bisogno di tenere un diaframma molto aperto fare un ragionamento del tipo, “scatto a F 2 invece che a F 1.4 cosi recupero un minimo di nitidezza ” , risulterebbe sbagliato , capirete da soli che sto facendo un doppio errore, sto togliendo luce e in più sto abbassando contrasto e nitidezza.

Ovviamente entrano altri fattori in campo quali la vignettatura e la diffrazione che si ha a diaframmi estremi, ma F 8.0 non è certo un diaframma estremo come lo può essere un diaframma 22 o addirittura 32.

CONOSCERE IL MIO OBIETTIVO
CONOSCERE IL MIO OBIETTIVO

Quindi concludendo dovete conoscere bene le ottiche che avete in mano, il mio consiglio e quello di farvi una breve scheda dell’ottica dopo aver visionato tutte le sue caratteristiche del tipo:
Per il mio 35mm 1.4 mi scrivo le seguenti indicazioni:
F 8.0 paesaggi (nitidezza e iperfocale) , F 1.4 / F4.0 per grandi aperture (cosi capisco che i diaframmi intermedi non sono da utilizzare).
Queste 2 piccole indicazioni ci saranno utili all’inizio fino a che non prendo bene confidenza con quell’obiettivo , ad un certo punto tutto verrà automatico.

CONOSCERE L’OTTICA CHE UTILIZZO E’ IMPORTANTE COME CONOSCERE LA FOTOCAMERA.

LA CONOSCENZA VI PERMETTERA’ DI LIBERARE L’ARTISTA CHE C’E’ IN VOI, AGGIUNGETEVI AL GRUPPO FACEBOOK SENSIBILI ALLA LUCE PER AUMENTARE LE VOSTRE CONOSCENZE FOTOGRAFICHE

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